Case Study

Il cambiamento nel tempo di un'organizzazione e l'affermazione di nuove strutture e processi sono sottoposti a dinamiche evolutive che in alcuni casi assomigliano ai fenomeni della biologia storica, come la cooptazione funzionale e i "pennacchi" descritti da Stephen Jay Gould e Richard Lewontin. Fenomeni storici complessi, come la transizione neolitica, l'imporsi della lavorazione del ferro e l'illuminismo, ci parlano di continuità e discontinuità, presentano pattern ed eccezioni e in definitiva ci aiutano ad ampliare gli strumenti metodologici con cui osservare la nostra epoca e la nostra situazione, anche se con la dovuta attenzione alle caratteristiche specifiche del qui e adesso.
Per governare il cambiamento è sempre utile osservare come esso avviene anche senza governo, dalle premesse necessarie alle conseguenze inaspettate, e come avviene in altre epoche o situazioni.
In questa sezione troverete delle proposte di ragionamento aperto che non costituiscono tesi, ma compongono un insieme tematico di input multidisciplinari - tra scienza, storia e management - per allenare la capacità di immaginare scenari e per affrontare la complessità sotto diverse prospettive.


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Gli evoluzionisti attribuiscono alla nostra specie una trasformazione culturale che risale a ottantamila anni fa: un insieme di simbolismo, arte e linguaggio che sembra abbia trasformato radicalmente il nostro modo di organizzarci e ci abbia resi una "specie cosmopolita invasiva", capace di popolare ogni nicchia ecologica, dall'Artico siberiano alle foreste equatoriali. Attraverso l'analisi di straordinari ritrovamenti archeologici — dalle cacce al mammut alle prime forme di navigazione oceanica — emerge un modello organizzativo basato sulla narrazione e sulla fluidità.
Aggiornato il: 15/05/2026